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Percorso 2026

Raggiungere risultati con gli obiettivi. Perché a volte si raggiungono gli obiettivi ma non siamo soddisfatti? E perché a volte gli obiettivi sono così difficili?

In questi giorni potresti esserti imbattuto in post, articoli, promozioni di corsi che parlano di obiettivi. Del resto quando inizia un nuovo anno è tipico fissare degli obiettivi per poi arrivare a disattenderli dopo meno di un mese. Ci sono statistiche USA del 2024 che dicono che il 41% delle persone abbandona gli obiettivi entro fine gennaio e 49% entro la fine di febbraio. Insomma, il 90% delle persone abbandona e il resto non sempre ottiene risultati. [1] In realtà il la corsa agli obiettivi che sentiamo tanto nominare in questo periodo si attiva anche in altre occasioni, solitamente scandite da queste frasi:

  • Da lunedì…
  • Dopo le ferie…
  • Il prossimo anno…
Qui si collega un tipico bias cognitivo [2] che si chiama fresh start effect. Ossia, cogliamo l’occasione di un nuovo inizio, di un momento temporale ben definito (cambio dell’anno, matrimonio, compleanno, inizio settimana…) per cambiare. L’errore, secondo la mia esperienza molto frequente, che si può fare è collegare il cambiamento a qualcosa di esterno. La realtà è che se tu non cambi, nulla cambia intorno a te. Se gli obiettivi non sono supportati da una logica (da non confondere con il tuo desiderio che è qualcosa di soggettivo) ottenere un miglioramento è veramente come cercare di asciugare il mare con una spugna. Esistono poi alcuni framework creati per la definizione di obiettivi che, personalmente, non utilizzo e che ritengo un po’ semplicistici. Sono tutte quelle soluzioni che si riassumono con degli acronimi quali SMART, SMARTER, SMARTEST che hanno visto qualche successo ma hanno registrato anche molti insuccessi. Immagino che anche tu voglia lavorare con soluzioni concrete, che per alcuni potrebbero essere meno semplici ma per tutti, invece, saranno più efficaci e daranno risultati tangibili. Ragioniamoci assieme. Immagino che anche tu sia d’accordo con me se dico che ogni essere vivente è unico: nel suo modo di vivere, di pensare, di emozionarsi. Quindi quello che vale per me potrebbe non valere per te. E questo è anche il tratto distintivo del coaching: rispettare l’unicità di ogni persona e, grazie a questa, individuare percorsi personalizzati di evoluzione, di miglioramento qualunque cosa vogliano dire queste due parole per il cliente. Stupendo, trovi anche tu? È qualcosa da tenere a mente anche ogni volta che parli con una persona. Quando dialoghi con qualcuno assicurati che stiate parlando della stessa cosa e che la vostra chiacchierata abbia lo stesso scopo, lo stesso obiettivo. Ti stupirà constatare che, in alcuni casi, quello che tu davi per scontato non lo è per il tuo interlocutore. Ma ora torniamo ai nostri obiettivi.

Indicazioni pratiche

Ecco alcuni punti importanti da tenere presente quando si fissano gli obiettivi se vogliamo che questi portino risultati utili:
  1. Conosci la tua visione, la tua direzione: diversamente rischi di mettere in agenda degli obiettivi che, una volta raggiunti, non migliorano veramente chi sei e chi vuoi essere.
  2. Conosci le tue abilità e i tuoi talenti per fissare obiettivi che tengano conto di quanto sai già fare e quindi rendere il tuo percorso sia interessante che sostenibile
  3. Conosci tuoi valori. Se quello che metti nella lista dei tuoi obiettivi è qualcosa che a tuo avviso migliora la tua immagine pubblica ma fa a pugni con i tuoi valori non avrai né successo, né soddisfazione.
  4. Distingui i tuoi bisogni dai tuoi desideri. I primi sono cose che ti servono per migliorare chi sei, i secondi sono più degli sfizi e quindi ti lasciano esattamente dove sei ora in termini di percorso di miglioramento. Anzi, a volte con meno risorse (per esempio economiche)
  5. Comunica i tuoi obiettivi. Se li condividi con il tuo o la tua migliore amica, li pubblichi sui social crei un impegno, ci “metti la faccia” e sarà più difficile non mantenere gli impegni. Bonus: se li comunichi a un amico o a un’amica autorizzala a chiederti regolarmente un avanzamento.
Come vedi non ci sono ricette, formule e acronimi, solo una solida logica. Questi punti, inoltre, tengono presente che gli obiettivi sono degli impegni di risorse: tempo, denaro, energia. Tu vuoi impegnare queste risorse nel migliore dei modi, in particolare fare in modo di non sprecarle e ottenere il massimo risultato possibile in termini di miglioramento, vero? Lo so, per alcuni i primi punti potrebbero essere meno semplici e facili. Se così fosse anche per te il mio consiglio è di rivolgerti a un bravo o a una brava coach che potrà aiutarti a raggiungere la vetta della soddisfazione nel modo più funzionale per te.

Note e Riferimenti

  1. https://useorigin.com/resources/blog/the-new-year-called-it-wants-its-resolutions-back.
  2. Un bias cognitivo è una distorsione del giudizio o del pensiero razionale che si verifica quando il cervello utilizza delle scorciatoie (dette euristiche) per elaborare velocemente le informazioni e prendere rapidamente una decisione.
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