Questo sarà un post semplice da leggere e da comprendere anche se estremamente profondo da "incarnare".
Partiamo dal titolo: affrontare i problemi.
Ci sono molti coach che direbbero di non parlare e scrivere mai la parola problemi. Si deve scrivere o dire "situazioni da risolvere". Le neuroscienze dicono di no: la parola problema, come tutte le altre parole, vanno sempre bene se sono il linea con il tuo scopo. Se voglio, parlando con un figlio spaparanzato sul divano, creare uno stato di attenzione e far circolare un po' di adrenalina e cortisolo la parola problema va benissimo. Se il figlio è agitatissimo e voglio cambiare il suo stato usare la frase "situazione da risolvere" va benissimo. Quindi, come abbiamo già avuto modo di dire in passato, parti sempre dal risultato che vuoi portare a casa. Ti ricordi? Prima serve una direzione, uno scopo e poi stabilire l'azione. Il principio del coaching.
E ora, dopo questa breve parentesi linguistica, proseguiamo con l'argomento di questa nuova settimana. Tutti abbiamo dei problemi da affrontare, è innegabile. Soprattutto in periodi storici come questo che sono caratterizzati da tanta volatilità, incertezza e rapidità. Il punto è che a volte stiamo guardando la situazione da un solo punto di vista tralasciandone altri. E ora ti parlo più in dettaglio di questo.
Ti potrà essere successo di sentire una persona (potresti essere anche tu, ovviamente) dire che "fa tutto schifo, le cose non vanno, le procedure sono un disastro, le persone non capiscono quello che sto facendo, che questo, che quello...". Cosa puoi notare? Qual è il fattore comune in queste affermazioni? Esatto, in tutte l'attenzione è rivolta all'esterno. Quello non va bene, quell'altro è un disastro, quell'altro ancora non funziona o ha sbagliato. Ora ti dirò una cosa che potrebbe darti una sensazione particolare. Nella vita puoi incontrare due possibili situazioni:
- Problemi
- Soluzioni
Non sto dicendo che i problemi sono solo dentro di te e che fuori vada tutto bene. Il mio messaggio è che se hai il giusto modo di pensare e guardi in maniera più ampia puoi trovare tu delle soluzioni e, sempre con il giusto modo di pensare, i problemi possono pesare di meno. Restano ma li vivi meglio. Cosa puoi fare quindi di differente? Prova a farti queste domande:
- Cosa sto dando per certo che certo non è?
- Come sto contribuendo a risolvere il problema? Perché se non lo faccio, ti ricordo, anche io divento il problema!
- Cosa c'è di utile per me in questa situazione?
Punti di vista
Ti lascio con questa immagine:
Potresti dirmi: "in passato è sempre stato così". Forse è vero, e come tu sei cambiato rispetto ad anni fa, anche le cose possono cambiare. Parliamo spesso di cambiamento, lo invochiamo ad alta voce e ora che ce l'abbiamo di fronte anziché apprezzarlo, valorizzarlo e sfruttarlo ci attacchiamo a esperienze passate?
Concludendo, cosa abbiamo capito? Che i problemi ci sono, è vero. E spesso non sono lì dove stiamo guardando e che noi possiamo prendere un righello, un pezzo di carta e calcolare meglio la situazione per rispondere in maniera più efficace e matura. E forse quel problema, che esiste, non è così grande come pensavamo.